1) abituatevi al fatto che anche se parlate un italiano perfetto e avete fatto otto anni di corsi di pronuncia e dizione in italiano al benchè minimo accenno di parola in dialetto veneto vi diranno (in qualunque regione d'italia e del mondo) che siete tedeschi (nel caso del sud del mondo) o che siete spagnoli (nel sud del mondo). In entrambi i casi il vostro italiano buttatelo nel cesso ed esercitatevi imparando lingue più utili quali il cinese o il moldavo (non è russo, attenzione!). Piccolo inciso: se decidete di andare a vivere in Puglia non so per quale strana ragione ma i pugliesi capiscono benissimo il dialetto trevigiano. Credo ci sia un nesso archeostorico da approfondire. Ma non stiamo a sottilizzare. Per i napoletani o i casertani qualsiasi lingua che non sia la loro non è italiano e quindi non accaloratevi se anche facendo la sillabazione non capiscono quello che state dicendo. Semplicemente non state parlando la loro lingua. Imparate il napoletano e/o il casertano. Si fa prima (e si diventa amici di persone meravigliose, ndr).
2) quando è inverno - come in qualsiasi parte dell'emisfero boreale - ricordatevi che di solito è freddo ed è assolutamente indispensabile che vi copriate e vi vestiate. Non succeda che magari a 3 o 4 gradi vi venga voglia di mettervi in costume da bagno. Questo vale - credo - dappertutto. Se poi c'è ghiaccio o respirando vi viene fuori il vapore dal naso, sappiate che è molto freddo e che una sciarpa può solo farvi bene. In qualsiasi parte del mondo.
3) quando andate in un ristorante, che siate da soli o con una bella donna, che siate una donna o che siate un uomo, ricordate sempre l'ottima regola che finito di mangiare (bene) e bere (altrettanto) il conto va pagato. Se avete invitato una donna o un uomo e ci tenete particolarmente a questa donna (o a questo uomo) potete anche permettervi di sedervi allo stesso tavolo e - magari - durante il pranzo (o cena) potete pure parlare. Anche di cose futili. Se la donna (o l'uomo) che invitate è meridionale fatemi un piacere, pagategli il conto. Si offende davvero parecchio e poi mi si mette a pubblicare sul suo blog che le persone del non-sud-italia (ovvero tutte le zone e paesi che non sono il sud italia, e quindi anche il veneto) sono taccagni. Cosa assolutamente vera specie se si viene invitati da persone che leggono blog o vivono di media alternativi o partecipano ad eventi social (insomma tutte quelle persone che nel mondo reale sono degli emeriti 'morti di fame').
4) Se vi viene qualche voglia della vostra regione non mettetevi a cercare un mac donald in mongolia. C'è sicuramente, ma è più facile trovare della sana polenta e delle ottime salsicce. Di dromedario. Se qualcuno vi invita al suo compleanno, andateci. Informatevi se è in un ristorante o a casa e - soprattutto - se dovete portare da bere. Se la risposta è affermativa siete invitati da dei vostri conterranei (veneti). Se vi dicono che il compleanno è in un ristorante, informatevi sul costo della partecipazione e declinate (anche sgarbatamente). Se vi invita un meridionale, state a digiuno per tre giorni, tanto ha la frusta elettrica e ci sono sacchi di patatine comprate da suo padre e si mangia a sbafo come dei maiali. Dio salvi il meridione d'italia che sfama il resto del mondo.
5) Il mare così come lo concepiamo in veneto è uno stressante prolungamento della nostra attività, quindi uno strumento di lavoro. O meglio: ci permette di capire quando non stiamo lavorando. Non ditelo ai meridionali. Per loro il mare è una parte del loro cuore e del loro modus vivendi. Che il mare adriatico sia una buca d'acqua sporca (specie nel veneto) è cosa risaputa. Ma non ditelo neppure ai tedeschi. D'altronde un bavarese nemmeno morto lo portate a fare le ferie al mare del nord. PS: non dite ad un meridionale che la maggior parte delle persone che vanno in ferie al mare nel veneto va per riposarsi. Non ci crederanno. Anche perchè il concetto veneto di riposo cozza mostruosamente con il modus vivendi di un meridionale.
6) Non chiedetevi perchè nel resto del mondo esistano regole più o meno assurde. Rispettatele e non rompete tanto le palle se prima, quando eravate a casa vostra, potevate fare più o meno quello che vi pareva. Se poi avete deciso di andare nel meridione non chiedetevi perchè su dieci negozi, cinque non hanno neppure il registratore di cassa o è un triste orpello impolverato che serve a reggere scatole e scatoline di ammenicoli vari da vendere. Ovviamente la legge che istituiiva l'IVA nel 1972 non è ancora stata recepita. E - si sa - che l'ignoranza delle leggi implica l'assoluta inapplicabilità della stessa, specialmente dove le leggi e le regole esistono solo per essere eluse o assolutamente violate.
7) Le regioni italiane si trovano a latitudini e longitudini più o meno diverse. Fatevene una ragione e non state tanto a ciarlare se una è più a sud o più a nord della vostra. I concetti geografici - se mai aveste avuto il tempo di studiare - sono relativi e basati sempre ed unicamente su teorie.
8) Siete appassionati di cucina e vi piace far da mangiare? Dolci specialmente? Bene - se avete un lavoro e poco tempo, non fatela tanto lunga - andate nella più vicina pasticceria e comprate un dolce. Quello che più vi piace.
Avete tempo? Avete gli strumenti per farne uno? Arrangiatevi. PS: se il vostro/la vostra vicino/a di casa è meridionale e ha la vostra stessa passione non incazzatevi se ogni terzo giorno viene a rompervi i coglioni per farsi prestare anche il cucchiaio di legno per mescolare la crema. Potrebbe essere che magari ha una simpatia nei vostri confronti. L'amore - spesse volte - nasce tra i fornelli. Se poi tra i vostri amici annoverate dei meridionali che sanno che siete dei miserabili ciabattoni che preferiscono stare rintanati a casa di sera, preparatevi a delle incursioni anche verso le 22/23. L'ora giusta per andare a casa di amici per un caffè. PS: compratevi una macchina per fare il caffè espresso tipo bar così li potete liquidare velocemente. ri-PS: non fategli capire che sono maleducati. Per loro è normale andare in giro per le case degli altri a rompere il cazzo a qualsiasi ora del giorno e della notte.
9) Se mai vi avanzasse del tempo e volete andare a comprare della merce in mercati rionali o quant'altro fate ben attenzione alla zona in cui andate ad imbattervi. Esiste una sorta di linea gotica dove, varcata la stessa, il concetto di prezzo è letteralmente azzerato. Venditori che, pur di affibbiarvi le ultime rimanenze di magazzini falliti anteguerra, sono disposti a squartare i prezzi esposti. Gente che si stramazza e che fa finta di non voler nulla pur di comprare qualcosa. Se - nell'evenienza - andate a far compere con un/una vostro/a amico/a è meridionale preparatevi a delle colossali figure di merda. Specie se il mercato rionale suddetto è al di qua della linea gotica. Cercate di far venire alla ragione il vostro amico facendogli capire che quando i prezzi vengono esposti difficilmente si può contrattare sugli stessi. Ad ogni modo se il vostro scopo è quello di comprare qualcosa (amico o meno presente) tenete ben presente che qualsiasi sia l'oggetto del vostro acquisto di sicuro quello che troverete ha un prezzo di partenza basso. Se non c'è il cartello del prezzo e il venditore vi dice il prezzo allora potete permettervi di chiedere uno sconto. Se proponete voi un prezzo il venditore ha la facoltà di rifiutare la cessione. E' un suo diritto.
10) Volete uscire la sera. Se dovete organizzare qualcosa e avete un amico meridionale non diteglielo una settimana prima. Fategli una improvvisata la sera stessa andando a trovarlo a piedi e poi portatelo (sempre a piedi) nel posto dove avete intelligentemente prenotato almeno qualche giorno prima. Vedrete che ci starà male. Soprattutto perchè lui in quel locale, quando ci va, gli fanno aspettare almeno due ore per avere un tavolo. Però è questo il bello di uscire e decidere all'ultimo dove andare. No?
Bene e adesso che vi ho spiegato come vivere fuori dal veneto, soprattutto se avete una forte probabilità di avere a che fare con delle persone che hanno il vostro stesso passaporto, sapete come prenderli psicologicamente.
PS: qui in veneto ci sono ancora (pochi) dei bravissimi ciabattini che aggiustano anche le scarpe con il tacco 12. E sono pure economici.
Mi sembra doveroso citare l'articolo coglionato: http://laragazzacoltacco12.wordpress.com/2012/12/05/10-cose-che-un-terrone-deve-sapere-prima-di-trasferirsi-al-nord/
Grazie Monica!



































Quando nel lontano millenovecentoeacchiappalo presi il diploma di terza elementare ebbi la grandissima fortuna di conoscere un bravo relatore e - soprattutto - una ottima dose di correlatori e presidenti di commissione che erano più o meno interessati a quanto io stavo loro sottoponendo.


io sono quello che gli studiosi di marketing chiamano target. In italiano target si legge targhet. Praticamente sono una targhetta. La targhetta che indica dove si trovano i cessi dove hanno buttato il loro cervello gli studiosi di marketing.
















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Immagino che tutti noi abbiamo - con orgoglio o con malcelata vergogna - festeggiato l'infausta data del 17 marzo. Io - come molti altri - l'ho festeggiato lavorando e pensando al fatto che stiamo passando, oramai da centocinquanta anni un periodo di cogente crisi.
Una volta ogni tanto io ed i miei vecchi compagni di merende abbiamo la brillante idea di riunirci e ripristinare alcune cazzate che combinavamo da giovani.
Colgo l'occasione - tanto non me ne frega più di tanto - di far presente che oramai tutti sono diventati esperti di, cito, web marketing. Tutti si riempiono la bocca di fanfaluche e - soprattutto - tutti son bravi a dettare regole e comandamenti da seguire per essere i più bravi in tutto su tutti.
Sono in vena di umorismo, oggi. E - come al solito - voglio dare un tocco di scientificità al fatto che mi piace prendere per il culo chi - invece - si dà tante arie di scienziato e poi pensa che quello che dice (o scrive) sia una verità sacrosanta... Tutti sti guru... mavaffanguru...
Cito da un giornale che ho trovato in ufficio.
Esistono in natura varie specie di animali. Qualcuno ha anche provato a fare una classificazione, con famiglie, sottospecie e chi più ne ha più ne metta. Ma gli è andata – quasi sempre – male.
Vorrei disquisire su un tema che oramai arrovella le più grandi menti del ventunesimo secolo: il Marshmallow di Porto Santa Margherita.
Lo ammetto, mal sopporto i blog ed i diari su internet. Questa sorta di scrivere di tutto e di più su quello che si è fatto, detto, scritto, ricevuto, taciuto, provato mi sta un po' sulle palle.
